Il 29 sembra essere un numero ricorrente per la storia recente della Palestina: il 29 novembre 1947 l’Assemblea Generale adottò la risoluzione nota come “la Risoluzione sulla Partizione”, ovvero uno “Stato arabo” ed uno “Stato ebraico”; il 29 novembre 2012 invece, con 138 voti favorevoli passa la Risoluzione  67/19  in cui l’Assemblea delle Nazioni Unite riconosce alla Palestina lo status di osservatore permanente.

Con quell’atto si riconosce la Palestina come Paese con il diritto di essere presente in un consesso internazionale – l’ONU- poter partecipare alle discussione e poter chiedere di aderire alle Agenzie specializzate delle Nazioni Unite.

Il 29 novembre è anche la Giornata Mondiale di Solidarietà con il Popolo Palestinese, un giorno dedicato ad approfondire e comprendere le questioni riguardanti la Palestina e l’irrisolta questione legata al diritto di esistere – come Stato – con il proprio territorio e autodeterminazione.

La strada che sempre più Paesi sostengono è quella dei due Stati, come originariamente anche le Nazioni Unite avevano indicato ma che non si è mai pienamente realizzata: la parcellizzazione territoriale, l’isolamento delle proprie comunità e gli insediamenti di coloni israeliani che occupano territorio palestinese impediscono nei fatti l’esistenza di uno Stato palestinese integro, con la possibilità di sviluppare concretamente la propria politica ed economia.

L’Ordine del Giorno del 18 settembre scorso approvato dal Consiglio Grande e Generale, sostiene la proposta del Parlamento Europeo dell’istituzione di due Stati per i due popoli con i confini identificati nel 1947 e con Gerusalemme come Capitale comune. Ciò soddisfa quanto già definito dall’Accordo di Oslo del ’93. Il governo della Repubblica di San Marino è stato incaricato di portare avanti nei consessi internazionali il completamento del processo di riconoscimento dello Stato Palestinese e della conseguente e legittima necessità di assicurare la sicurezza per i due Stati.

Sinistra Socialista Democratica riconfermando la validità di quell’Ordine del Giorno, sottolinea come la questione non sia quella di essere pro o contro Israele, non è una questione di partigianeria, ma di essere a favore di una soluzione che garantisca da una parte la sicurezza di Israele e dall’altra il pieno riconoscimento dello Stato Palestinese, della propria autonomia e indipendenza.

In quest’ottica accogliamo con favore la visita sul Titano del Dott. Ahmad Majdalany, membro del Comitato Esecutivo dell’OLP,  il prossimo 14 dicembre.

Sinistra Socialista Democratica

San Marino, 29 novembre 2018