RELAZIONE DI MAGGIORANZA

Ecc.mi Capitani Reggenti, colleghi Consiglieri,

il Progetto di Legge che oggi affrontiamo in quest’aula in seconda lettura, nasce da 3 Istanze d’Arengo presentate il 2 ottobre 2016, tutte aventi per oggetto l’ora di religione cattolica nelle scuole sammarinesi.

In particolare, l’Istanza n° 6 presentava alcune problematicità, la richiesta di eliminare l’esonero introducendo una materia alternativa laica, con la garanzia di pari dignità e cioè prevedendo docenti specifici, inserita strutturalmente nel piano dell’offerta formativa, con una valutazione dedicata inclusa fra le materie determinanti la media dei voti, al pari dell’insegnamento della religione cattolica.

Tutte le Istanze vennero respinte, ma fu approvato un Ordine del Giorno che impegnava il Congresso di Stato su 3 punti:

  1. Aprire un confronto sugli accordi esistenti in materia di insegnamento della religione cattolica, affinché il reperimento degli insegnanti sia parificato in termini normativi alle disposizioni già vigenti per il corpo docente nel sistema scolastico sammarinese;

  2. Superare l’istituto dell’esonero per gli studenti che decidono di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, attraverso l’adozione di uno specifico istituto che, con neutralità, assicuri libertà di scelta e proponga un percorso alternativo allo studente, relativo agli ambiti attinenti le diverse culture religiose;

  3. Attivare specifiche disposizioni affinché gli studenti che hanno optato per l’alternativa all’insegnamento della religione cattolica, per quanto attiene alla loro valutazione e anche in caso del calcolo della media dei voti per l’accesso a borse di studio, non subiscano svantaggi.

Il 26 giugno 2018 è stato firmato l’accordo con la Santa Sede, come prevedeva il primo punto dell’ODG, e ratificato in Consiglio il 24 settembre scorso.

Un accordo fra Stati, dunque, non più solamente San Marino e Curia del Montefeltro, che prevede l’insegnamento alternativo, riconosce il trattamento economico e normativo del personale incaricato per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole sammarinesi, come stabilito nella Legge 176 del 4 dicembre 2015.

Questo importante passaggio dovrà completarsi al più presto con il superamento e la definitiva eliminazione dell’allegato F, l’applicazione dell’articolo 2, comma 1 della Legge 176/2015, in base al quale gli incarichi per l’insegnamento assegnati agli insegnanti di religione avvengono sulla base delle pubbliche graduatorie, formate dall’Ufficio di Gestione del Personale, previa idoneità dell’Ordinario diocesano, espressa esclusivamente all’atto del primo incarico, con effetto permanente.

Il secondo punto dell’ODG per uno stato laico, pluralista, rispettoso di tutte le culture e le persone, è veramente molto positivo.

Superare l’esonero all’ora di religione cattolica, proponendo un’alternativa laica strutturata, è per gli studenti e le famiglie da cui provengono il segno concreto del riconoscimento, rispetto e considerazione. La libertà di scelta è tale, infatti, solamente assicurando un percorso alternativo di pari dignità.

L’Etica, come definizione, è sia un insieme di norme e di valori morali che regolano il comportamento della persona in relazione agli altri, sia un criterio filosofico che permette di valutare i comportamenti, propri e altrui, rispetto al bene e al male.

L’Etica come insieme di norme di comportamento pubblico e privato, stabilite dalla Legge Costituzionale dello Stato, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, è alla base del patto di cittadinanza per una convivenza civile, solidale e democratica.

Questo patto di cittadinanza non si trasmette biologicamente, ma richiede una trasmissione culturale. Un approccio che superi l’etica dell’intenzione, quella per cui “se non l’ho fatto apposta non sono responsabile”, con l’etica della responsabilità, per cui ognuno è responsabile delle conseguenze delle sue azioni. La scuola, attraverso l’insegnamento di “Etica, Cultura e Società”, richiama l’attenzione anche sulle conseguenze delle nostre azioni e sulla loro ragionevole prevedibilità.

L’individuo, cosciente dei propri diritti, diventa cittadino nella consapevolezza e nella responsabilità dei propri doveri. Le cose funzionano se ognuno fa la sua parte, perché come diceva Aristotele, l’uomo è un animale sociale e l’individuo è al servizio del gruppo. La responsabilità sul piano etico, il senso di legalità, la solidarietà, stanno alla base del tessuto sociale, sono i fili che ricuciono il tessuto sociale, oggi più che mai necessario.

La Cultura delle Religioni, i valori che ritornano e si ripetono, i simboli antichi e i loro significati profondi, l’universalità della tensione umana alla spiritualità: tutto questo è alla base delle nostre radici storiche ed assume un valore universale quando analizzato e studiato globalmente, in relazione ad altre realtà.

Il terzo e ultimo punto dell’ODG stabilisce che la valutazione relativa alla disciplina “Etica, Cultura e Società” debba seguire gli stessi canoni e procedimenti delle altre materie di insegnamento, quindi che il peso e il valore in caso di calcolo della media dei voti per l’accesso a borse di studio segua gli stessi criteri.

L’articolo 3 del PdL individua gli insegnanti per questa nuova materia in ogni ordine scolastico.

Nella scuola Elementare saranno i docenti di base, che già risultano essere in compresenza con l’insegnante di Religione. In questo ordine scolastico l’organizzazione, dunque, non sarà complicata; tuttavia sarà necessario fornire a tutti gli insegnanti di base una formazione specifica prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, in base alle indicazioni curricolari che saranno predisposte dal Consiglio del Dipartimento Istruzione.

Sarà, inoltre, indispensabile assicurare nel Decreto attuativo che gli insegnanti di base della scuola Elementare non debbano mai essere coinvolti in attività di sostituzione interna dei colleghi durante la compresenza con l’insegnante di Religione, qualora siano presenti in classe alunni che abbiano scelto la disciplina alternativa. Nel caso contrario si vanificherebbe ogni indicazione della Legge che andiamo ad approvare.

Per la Scuola Media e Superiore l’insegnamento verrà sostenuto dai docenti in servizio con orario da completare, dando precedenza ai seguenti insegnamenti:

  • alle Medie Italiano, Storie e Geografia

  • alle Superiori Filosofia, Italiano, Storia Geografia, Diritto, Latino e Greco.

Anche in questi ordini scolastici sarà indispensabile assicurare nel Decreto attuativo che i docenti di “Etica, Cultura e Società” non debbano mai essere coinvolti in attività di sostituzione interna dei colleghi.

Ai Dirigenti il compito di organizzare gli spazi e gli orari nel modo più adeguato e razionale possibile.

La sperimentazione che si avvia con questa legge, vedrà sicuramente spazi di collaborazione fra i docenti e fra i gruppi degli studenti, per la costruzione di percorsi comuni e di momenti di confronto con il preciso scopo di superare eventuali conflitti e contrapposizioni per il consolidamento di una scuola pluralista e aperta al dialogo, una scuola formativa del cittadino di una Repubblica che si vuole proporre al mondo come punto di riferimento per il dialogo interculturale, interreligioso, promotrice e costruttrice di percorsi di Pace.

In conclusione, l’istituzione di questo nuovo insegnamento è particolarmente significativo e importante nel cammino culturale e civile del nostro Paese, poiché, oltre a valorizzare il ruolo fondamentale di tutte le famiglie nelle scelte educative che riguardano i figli, senza fare distinzione alcuna, questa nuova disciplina sicuramente favorirà la costruzione di un tessuto sociale positivo, che superi conflitti e contrapposizioni ideologiche, col sostegno concreto della conoscenza culturale reciproca, alla base di ogni percorso di pace e convivenza.

Marina Lazzarini

Consigliere SSD