Grazie Presidente,

ringrazio il collega Prescott per il grande lavoro svolto per questo rapporto e per il documento che andremo ad esaminare e votare. Il tema dei cambiamenti climatici è una sfida prioritaria per ogni Paese, ed è una questione strategica perché determina in maniera diretta gli effetti sul futuro, non solo in termini di qualità della vita, ma di sviluppo – anche economico.

 

Fare politiche nazionali sempre più rispondenti agli standard espressi nell’Accordo di Parigi sul Clima, dagli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) e mettere in campo una sinergia sempre più forte tra Paesi sviluppati e Paesi in via di sviluppo, con scambio di competenze e strumenti, potrebbe farci migliorare gli standard globali e limitare l’aumento della temperatura, con tutto ciò che ne consegue.

 

Potrei ora parlare in generale sul documento o di come il passo indietro dell’amministrazione statunitense mini il risultato complessivo delle azioni impresse nella Convenzione di Parigi, ma sono la Capo Delegazione di San Marino e il mio Paese è uno di quelli che nella relazione vengono sollecitati alla ratifica della Convenzione.

 

Il mio Paese è pronto alla ratifica nel prossimo mese di settembre, questo è un annuncio che posso fare già in questa Assemblea ed è una prima risposta che posso dare anche al documento all’ordine del giorno. Siamo e saremo quindi impegnati a provvedere alla riduzione del 20% le emissioni di gas ad effetto serra entro il 2030.

 

In questo poco tempo che mi rimane, voglio portare a conoscenza dell’Assemblea cosa San Marino sta già mettendo in campo, per portare il proprio contributo in termini locali e globali; perché come ogni politica che riguarda il clima, la parola chiave è “glocal”. Agire locale per avere effetti globali.

 

La Repubblica di San Marino ha già emanato una legge per incentivare, attraverso sgravi importanti, l’acquisto e l’utilizzo di veicoli elettrici e implementando le colonnine per la ricarica degli stessi.

Stiamo lavorando anche alla realizzazione di percorsi verdi che colleghino tutto il territorio per promuovere la mobilità sostenibile.

 

Infine, due importanti obiettivi strategici: SAN MARINO BIO, ovvero convertire tutte le coltivazioni in territorio al biologico e il NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE che ha come obiettivo trasformare San Marino nel Giardino d’Europa, quindi disegnare lo sviluppo urbanistico ed economico della Repubblica.

 

Concludo il mio intervento, ricordando che nel 2017, l’Earth overshoot day , ovvero il giorno in cui esauriamo le risorse che la Terra ci mette a disposizione per l’anno, è stato il 2 agosto , segnando un nuovo record negativo.

Come dice la relazione non abbiamo una secondo pianeta, quindi non possiamo esimerci dall’accostare, con politiche attive, la sostenibilità allo sviluppo e non possiamo sprecare le risorse come stiamo facendo ormai da troppi anni.

 

Grazie

Vanessa D’Ambrosio

San Marino – SOC group