Nella serata di ieri si è riunito il Consiglio Direttivo di Sinistra Socialista Democratica durante il quale si è compiuto un esame approfondito della attuale situazione politica e si è proceduto alla nomina della nuova Segreteria dopo la celebrazione – avvenuta lo scorso 24 novembre – dell’Assemblea Congressuale.

 Su proposta del Segretario Politico, Alessandro Bevitori, il Consiglio Direttivo ha nominato quali membri della Segreteria: Michele Muratori, Giuseppe Maria Morganti, Marina Lazzarini, Enrico Carattoni, Ivan Foschi, Vladimiro Selva, Simone Celli e Vanessa D’Ambrosio.

 In merito alla discussione politica, in seguito al riferimento del Segretario, si è evidenziata l’importanza di avviare immediatamente il percorso di aggregazione dell’area progressista, con l’obiettivo di dare vita a un movimento largo e inclusivo, in grado di declinare le ideologie novecentesche attraverso una visione moderna e innovativa e finalizzato a riunire nella medesima organizzazione le migliori tradizioni della cultura riformista sammarinese – sinistra democratica e socialismo – e le esperienze del riformismo civico con capacità di governo.

 In tale senso nei prossimi giorni verranno programmati i primi incontri con Civico 10, Riforme e Sviluppo e Partito dei Socialisti e dei Democratici, tendenti a valutare le rispettive disponibilità ad intraprendere insieme un progetto che intenda fornire una risposta alla emergente richiesta di semplificare il quadro politico e che vuole rappresentare una reazione ferma e determinata alla deriva populista e rancorosa capeggiata da Rete, cui purtroppo ampi settori dell’opposizione sembra si stiano appiattendo senza opporre alcuna resistenza.

 Il Consiglio Direttivo inoltre, nel riaffermare il proprio impegno nell’ambito della coalizione Adesso.sm e nel sottolineare l’ottimo rapporto e il proficuo livello di collaborazione con gli alleati, ha confermato che SSD deve operare per rafforzare l’azione del governo e della maggioranza, soprattutto nella direzione di proseguire il processo di risanamento e rilancio della Repubblica di San Marino, a partire dalla realizzazione di riforme strutturali non più rinviabili, quali I.V.A. e previdenza, dalla riduzione della spesa pubblica, dalla riorganizzazione del settore bancario e dalla definizione di interventi orientati al rilancio economico e occupazionale.

In tal senso appaiono incomprensibili le posizioni assunte negli ultimi giorni da alcune forze di opposizione a commento della pubblicazione del rating da parte dell’agenzia Fitch.

Che ci siano problemi ancora da risolvere è evidente a tutti e anche la Segreteria di Stato per le Finanze e Bilancio lo ha riconosciuto responsabilmente con il suo comunicato.

Tuttavia, omettere la positività della conferma del rating a “BBB-“ (che ci permette di essere ancora un paese “investment grade”) per dipingere dolosamente un irrealistico quadro catastrofico della situazione economica e finanziaria, non solo non rappresenta di sicuro un buon servizio alla comunità sammarinese ma la danneggia ulteriormente in termini di immagine e credibilità.

Peccato che neppure di fronte a notizie moderatamente confortanti si riesca a fare squadra e a riconoscere che la Repubblica di San Marino ha tutte le carte in regola per riuscire a superare l’attuale fase di difficoltà.