La polemica sollevata durante la conferenza stampa sui crediti Delta da parte dei membri di opposizione della Commissione Finanze, nello specifico dal commissario Roberto Ciavatta,  denota la penosa e strumentale pochezza di argomenti da parte di chi non riuscendo a sostenere una posizione sulla base di motivazioni convincenti, si rifugia nell’attacco personale contro un singolo Consigliere, il quale non essendo né dipendente pubblico, né funzionario di Partito, né nullafacente, né figlio d’arte, non può permettersi di assentarsi dal posto di lavoro, oggi tanto difficile da trovare e quindi, a maggior ragione, da difendere e tutelare.

I tempi della politica negli anni si sono notevolmente dilatati, anche a causa degli innumerevoli interventi fotocopia da parte di un massiccio numero di Consiglieri di opposizione che costringono l’Aula a sedute fiume ormai divenute la regola, e questo rende sempre più difficile svolgere il ruolo di Consigliere nella pienezza degli impegni istituzionali. Le accuse, puramente strumentali, provenienti proprio da quelle forze che populisticamente dicono che l’aula consiliare dovrebbe vedere la presenza di un maggior numero di operai, devono essere solo motivo di vergogna.

Troppo spesso ci riempiamo la bocca di qualunquismo, dicendo che un’aula piena di operai sarebbe sicuramente migliore di “professionisti della politica”; in questa Legislatura l’arrivo di operai in Aula ha urtato la sensibilità di quella parte delle opposizioni abituata a stare da troppo tempo al governo e da quella che si è venduta l’anima per un pezzo di celebrità populista, verticista, sicuramente non a tutela della categoria lavorativa più debole.

Vogliamo essere molto chiari: l’accusa delle opposizioni al Consigliere Izzo è stata quella di aver votato un Ordine del giorno senza aver ascoltato la relazione del Consiglio d’Amministrazione di Carisp. In realtà, Izzo ha ricevuto nelle quattro ore intercorse dal suo arrivo in aula alla votazione tutte le informazioni necessarie per maturare con coscienza il proprio voto, sottolineando il fatto che ha potuto ascoltare in prima persona il riepilogo da parte del CdA stesso.

Se è naturale che le opposizioni usino gli strumenti a loro disposizione per contrastare l’azione della maggioranza, è assurdo che anche le accuse personali più becere facciano ormai parte del debole bagaglio di chi non è in grado o non vuole assumersi le proprie responsabilità di fronte al Paese ed ai Cittadini.

Sinistra Socialista Democratica si schiera tutta dalla parte del suo Consigliere Alessandro Izzo, indignandosi per i tentativi di speculazione messi in atto dai Commissari delle opposizioni: consapevoli che da parte nostra un atteggiamento simile non lo avremmo mai concepito, ci auguriamo che non si ripetano mai più atti di questa natura nei confronti di qualsiasi rappresentante dello Stato.