• Consigliere Alessandro Izzo, come ha affrontato la polemica sollevata da parte dei membri di opposizione della Commissione Finanze?

Con stupore, incredulità e rabbia.

Stupore, perché mai avrei pensato che le opposizioni rimanessero così tanto a. corto di argomenti da arrivare ad attaccarsi a questa cosa. Incredulità, perché mai avrei pensato che le opposizioni mi considerassero così privo di background nozionistico e di spina dorsale politica. Rabbia, perché non è possibile che un ragazzo che spende ogni singola risorsa per il proprio Paese debba essere messo sotto accusa in maniera strumentale.

  • Ci racconta cosa è accaduto?

Certamente: sono uscito di primo mattino per andare al lavoro e, solo una volta terminato il mio turno, ho raggiunto i miei colleghi in Commissione Finanze. Erano circa le 18 di mercoledì 4 Aprile, quindi ho avuto modo di ascoltare il riassunto conclusivo del CdA di Carisp, essendo arrivato circa quattro ore prima della votazione: durante questo lasso di tempo mi sono confrontato con i Commissari di maggioranza ed ho potuto, così, maturare con coscienza il mio voto.

  • L’attacco personale delle opposizioni è stato definito dal suo partito come “una penosa e strumentale pochezza di argomenti”. Lei ha apprezzato la presa di posizione pubblica di Ssd nei suoi confronti?

Vorrei fare un passo indietro: per la prima volta nella mia vita ho dovuto affrontare un periodo di criticità professionale. Cercare un lavoro, perché disoccupato, era una situazione emotiva completamente nuova per me: il supporto incondizionato di mia moglie, in primis, e il sostegno dimostrato quotidianamente dal mio partito hanno fatto si che io abbia superato quel momento di difficoltà e potuto proseguire nel mio impegno politico in maniera totale. Detto questo, si: ho apprezzato molto il fatto che Ssd si sia schierata pubblicamente dalla mia parte. Più uniti, più forti è il nostro slogan ufficiale: ed è, anche, la nostra risorsa principale.

  • I membri di opposizione della Commissione Finanze l’hanno attaccata in maniera piuttosto brutale: era così difficile come sostengono loro, in quattro ore, maturare una decisione in merito alla vendita dei crediti Delta?

Mi lasci essere sarcastico, per una volta. I Commissari di opposizione sono troppo modesti! Io sono certo che loro abbiano capito perfettamente e senza indugio i contenuti della relazione di Carisp, tanto che sono rimasti senza argomentazioni fino a dover passare agli attacchi personali. Sono sicuro di essere stato in grado di sopperire alla minore presenza in Commissione con le mie competenze e il mio background. E comunque, è una decisione che non ho preso da solo, ma all’unisono con i membri di maggioranza. Premere quel bottone rappresenta prendere una posizione dal punto di vista squisitamente politico: nessun Commissario è un tecnico e tutti, pur arrivando a conclusioni diverse, ci siamo basati su una relazione elaborata da tecnici bipartisan, che si sono espressi e già solo questo era un elemento politico chiarissimo. Mi dispiace che i Commissari di opposizione non lo abbiano voluto cogliere.

  • Prima ci parlava del suo background: qual è? Inoltre, Consigliere, adesso di cosa si occupa?

Io sono laureato in Scienze Internazionali Diplomatiche e in questo momento mi occupo della distribuzione alimentare nei ristoranti della Riviera. Così come altri miei colleghi anche di opposizione, ho sempre cercato di conciliare la mia vita di operaio con quella di Consigliere. Non ho nulla da recriminarmi, così come il mio partito nei miei confronti: proseguo il mio impegno politico con lo stesso vigore, ma – dopo questo episodio – sicuramente con molta più energia.