Martedì 24 aprile la Commissione Permanente lgiene e Sanità, Previdenza e Sicurezza Sociale, Politiche Sociali, Sport, Territorio Ambiente e Agricoltura ha preso in esame il caso “Calcio Scommesse”, che ha visto coinvolti alcuni giocatori e società calcistiche sammarinesi.

Il caso è stato portato all’attenzione dell’aula dal Consigliere di Sinistra Socialista Democratica Mirco Tomassoni, che ha presentato un ordine del giorno poi sottoscritto bipartisan da tutti gli esponenti delle forze politiche, che prevede l’audizione in Commissione entro il 30 giugno del Segretario Marco Podeschi e dei vertici del Cons.

Già da alcuni anni dalle cronache internazionali arrivano notizie di scandali nel mondo dello sport professionistico e non solo, svelando spesso la presenza di complesse organizzazioni criminali dietro le quinte: dai casi di doping alla corruzione, dalla compravendita degli atleti alle partite truccate. La manipolazione degli incontri sportivi, in particolare, appare come uno delle principali piaghe degli ultimi tempi, dilagata grazie alla diffusione di internet e dei siti di scommesse online, piattaforme queste che spesso sfuggono all’applicazione di regole giuridiche, offrendo un terreno fertile all’illegalità. Notizie che allarmano su come lo sport e i sani principi a esso associati tendano progressivamente a cedere il passo all’illegalità.

Lo scandalo calcioscommesse sammarinese risale ai primi mesi del 2017: solamente poche settimane fa è stata pronunciata la prima sentenza da parte della Procura Federale della Commissione Disciplinare della Federazione Sammarinese Gioco Calcio che ha visto una pioggia di squalifiche, multe per diversi giocatori e ammende anche per alcune Società di calcio sammarinesi.

Misure, queste, che scaturiscono da uno specifico regolamento in cui è fatto divieto a tutti i tesserati di scommettere, anche per interposta persona, su tutti gli incontri ufficiali, non solo in ambito Fsgc ma anche Uefa e Fifa.

La Segreteria di Stato per lo Sport presenterà a breve un quadro normativo e disciplinare più efficace, che preveda un maggior coordinamento tra la Giustizia Sportiva e la Giustizia ordinaria, oltre a rafforzare il monitoraggio, i controlli, tutti i meccanismi a carattere preventivo ed anche l’introduzione del reato di frode sportiva all’interno del Codice Penale.

Sicuramente un sistema di sanzioni severo può tenere alla larga le tentazioni di facili guadagni, ma quello per cui dobbiamo adoperarci è disporre l’intero mondo dello sport sammarinese degli anticorpi che scongiurino questi fenomeni illeciti, negativi sia per la nostra comunità che per il nostro Paese.

Sinistra Socialista Democratica  crede fermamente che sia fondamentale promuovere una forte attività di sensibilizzazione e di rieducazione verso il mondo dello sport, educando i nostri giovani alla correttezza e performandone una crescita non solo agonistica ma, soprattutto, morale ed etica.

L’Ufficio stampa

Sinistra Socialista Democratica