Sin dall’inizio. Sin dalla campagna elettorale, nessuno di noi, della coalizione adesso.sm, si è mai illuso che il nostro sarebbe stato un compito facile. Tant’è che non ci siamo mai nemmeno permessi di dire nulla del genere alla cittadinanza. Eravamo già allora ben consci del difficile compito che ci spettava. Del resto, tentare di far passare per semplice, qualcosa che invece è estremamente complicato, è certamente una forma di populismo. E questa, è una pratica che noi preferiamo lasciare agli altri.

In questi ultimi tempi delle grandi discussioni si sono incentrate in particolar modo e, comprensibilmente, sul settore bancario e finanziario. Basti vedere la importante azione di vigilanza che BCS sta portando avanti e, i cui risultati iniziano a venir fuori nei tempi più adeguati e celeri possibili. Azione che si è incentrata, al momento, su quelle che sono risultate le due più grandi criticità del settore, CARISP e ASSET. Ora non starò a fare le cifre ne a scendere nei dettagli delle varie azioni messe in campo da BCS, anche perché ormai è già apparso tutto su alcuni organi di informazione, nonostante la segretezza della audizione dei vertici di BCS nella seduta di ieri della commissione finanze. E, come al solito, cifre e fatti sono stati regolarmente stravolti e strumentalizzati.

A tal proposito, occorre sottolineare quanto il settore bancario sia precipitato in una profonda crisi. E ciò è accaduto certamente non per colpa di BCS, la cui azione invece è diretta a risolvere radicalmente le serie criticità in cui tale settore versa. I quasi due miliardi di NPL, la grave crisi di liquidità, i bilanci fortemente deficitari, sono tutte problematiche che le banche si portavano dentro da diversi anni, da almeno un decennio. E occorre altresì sottolineare che sono il frutto di una mala gestione diffusa in tutte le istituzioni bancarie.

Ora è assolutamente necessario rimettere, in qualche modo, in piedi questo settore, ridargli credibilità e bisogna farlo il più in fretta possibile, in modo da delineare ed elaborare le opportune riforme in grado di perseguire e raggiungere precisi obiettivi che abbiano una ricaduta positiva sull’intero Paese, e non solo sul settore finanziario.

Quando avremo il quadro completo dei risultati dell’azione di vigilanza di BCS, avremo un punto ben chiaro da cui ripartire con nuove politiche finanziarie, nuove politiche di bilancio. Ci saranno le basi anche per una nuova politica estera, se pensiamo alla internazionalizzazione del settore bancario sammarinese, e se pensiamo alla possibilità di attrarre conseguentemente nuove risorse da fuori territorio.

Parlando di NPL, il nuovo strumento di sistema, pubblico, che se ne occuperà, potrà lavorare in maniera ottimale anche grazie alle nuove politiche territoriali messe in campo con il nuovo PRG, facendo chiaramente riferimento ai numerosi immobili. Insomma le possibilità e i margini per una ripresa ci sono. E più saremo uniti e compatti, più saremo capaci di fare squadra, prima arriveranno i risultati che tutti auspichiamo.

Non sarà certamente con i continui annunci catastrofici che aiuteremo la nostra economia.

E mi rivolgo ancora alla Cittadinanza: non lasciatevi irretire, non lasciatevi ingannare. Non date retta a chi, oggi, urla e sbraita spesso a sproposito. Solo per fare propaganda e farsi il proprio spot personale. Come non può essere credibile chi scrive o dice che il settore bancario è entrato in questa grave crisi negli ultimi quattro mesi, a causa dell’azione di questo governo con BCS.

Chi fa terrorismo mediatico non fa il bene di questo Paese. Questo deve essere chiaro.