Eccellenze e colleghi Consiglieri,

A me non piacciono le congetture e prima di fare riflessioni mi attengo ai fatti. Ma quali sono i fatti?

Abbiamo eletto un nuovo Direttore Generale di Banca Centrale in un momento di grande difficoltà, in cui si verificavano contrasti e poco dialogo fra Banca Centrale, istituti di credito e Associazione Bancaria Sammarinese.

Il dottor Capuano in poco tempo è riuscito a rasserenare il clima e a riprendere un dialogo costruttivo con tutti gli attori coinvolti.

Un clima positivo è sicuramente un buon substrato per collaborare e sciogliere insieme i nodi.

Ma ci sono problemi gravi nella sua lettera di dimissioni che ha evidenziato e dai quali possiamo trarre indicazioni per migliorare:

  1. Il primo, oltre al clima di poca accoglienza che gli è stato riservato dentro Banca Centrale, riguarda una mancanza di certezze giuridiche rispetto alla strategia generale del sistema bancario della Repubblica. È necessario al più presto rivedere lo Statuto di Banca Centrale, la struttura e le responsabilità; questi aspetti sono già in programma e al più presto saranno affrontati dal Governo. Il sistema bancario va riorganizzato e ridimensionato con il tempo necessario, perché non si creino ulteriori scossoni, ne abbiamo già avuti abbastanza…

  2. Il secondo problema riguarda la retribuzione del Direttore Generale e questo aspetto non è davvero Qui abbiamo un professionista di altissimo livello, Dirigente presso il Dipartimento del Tesoro italiano e prima Direttore Generale della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione; arriva a San Marino e si ritrova in una situazione un po’ difficile da capire. Sfido chiunque, e mi rivolgo anche a chi ci ascolta da casa, ad accettare che dipendenti, quindi persone che non hanno le responsabilità di un dirigente, percepiscano uno stipendio netto 4 volte superiore al tuo! E qui sicuramente si apre uno scenario che parte da lontano, parte da un referendum che ha sfruttato il malessere della gente e ha parlato alla loro pancia, non alla testa delle persone, producendo un risultato per cui oggi ci ritroviamo in difficoltà in diversi settori, con medici che se ne vanno e manager di altissimo livello che  non accettano i contratti. Tutto questo va sempre a discapito di chi non ha grandi risorse e non può andare a fare visite private fuori territorio o a farsi operare dai luminari della chirurgia, quindi il risultato di quel referendum ancora una volta va contro i cittadini più in difficoltà,  che sono stati strumentalizzati da una politica populista alla ricerca del consenso facile e che se ne frega delle conseguenze, conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.  Ricordo anche ai colleghi consiglieri che gli stipendi dei professionisti di altissimo livello, medici o manager, li fa il mercato internazionale e non la piccola Repubblica di San Marino.

  3. Il terzo problema evidenziato nella lettera è a mio avviso il più importante; il dott. Capuano dichiara di non vedere una chiara volontà di affrontare i problemi del sistema attraverso un inserimento della situazione locale in un contesto internazionale, con i vincoli che ne conseguono. Questo tema è fondamentale perché comprende necessariamente un programma di riforme sostenibili  dal punto di vista politico e sociale, un progetto complessivo per il rilancio del Paese, quindi della nostra situazione locale in equilibrio ed inserita nel contesto internazionale, un progetto che comprende la riforma delle imposte indirette (IVA), del sistema pensionistico, il nuovo Piano Regolatore Generale e altro.

Questo progetto complessivo ci darà la possibilità di accedere al sostegno finanziario del Fondo Monetario Internazionale, una delle possibilità più concrete per San Marino, possibilità che aprirebbe il Paese  all’ opportunità di accedere a un programma di assistenza qualificata da parte dei tecnici del Fondo, che accompagnerebbero il Paese nel percorso di sviluppo e di risanamento della situazione economica. La decisione ancora non è stata presa, il confronto fra le forze politiche è in itinere. Gli aspetti positivi dell’assistenza del FMI sono diversi: prima di tutto il minimo tasso di interesse che verrebbe applicato sul prestito, poi la velocità con cui verrebbe erogata la somma, l’apertura di altri possibili interventi di sostegno e sviluppo, come accaduto a Cipro e Irlanda, l’attrattività che San Marino acquisterebbe nei confronti di potenziali investitori, perché con il sostegno del Fondo Monetario diventerebbe un paese “certificato” e sicuro. Ma l’aspetto che più a me sembra importante è che  San Marino con questa scelta non avrebbe bisogno di chiedere prestiti a stati sovrani, o a svendere e privatizzare servizi e “gioielli di famiglia” per superare la crisi; con la scelta del FMI la sovranità rimarrebbe nelle mani dei sammarinesi e scusate se è poco!

  1. Infine, l’ultimo passaggio della lettera di dimissioni del dott. Capuano parla di una gravissima violazione dei diritti individuali in riferimento a una perquisizione in casa, avvenuta quando si trovava a Roma e senza la sua autorizzazione. Questo fatto mi lascia sinceramente sbigottita e confusa, penso che si dovrà fare piena luce e capire cosa veramente sia capitato e per quali motivazioni, perché davvero una perquisizione in casa senza informare chi ci abita è una violazione grave dei diritti civili di ogni cittadino.

Questi dunque, per quello che ci è dato sapere, sono i fatti accaduti.

Voglio esprimere tutta la mia solidarietà al dott. Capuano per quanto accaduto rispetto alla perquisizione in sua assenza e senza essere stato informato, ritengo che questo fatto costituisca una gravissima violazione dei diritti e della privacy di ognuno e sicuramente per lui la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

E così siamo di nuovo alla ricerca di un Direttore Generale per Banca Centrale, che deve essere professionalmente molto preparato, con esperienze sopranazionali, libero da legami o conoscenze sammarinesi, o comunque compromettenti, con ottimi rapporti internazionali e con l’Italia, capace di indicare la strada corretta per risollevare le sorti del sistema bancario sammarinese e  soprattutto, allo stato di fatto, lo possiamo pagare molto meno di quello che percepiscono alcuni suoi dipendenti.

Sarà ancora una volta una prova molto difficile, ma ci siamo molto allenati in questo anno alle difficoltà e il coraggio non ci manca.