Sinistra Socialista Democratica non intende rassegnarsi all’idea che San Marino sia un Paese a “crescita zero”.
Per questa ragione, al centro della sua agenda politica SSD pone il tema dello sviluppo.
Diventa difficile, infatti, parlare concretamente di riequilibrio dei conti pubblici e di mantenimento dello stato sociale, senza che si riesca a determinare una ripresa strutturale dell’economia.
Il sostegno all’impresa locale, l’attrazione di investimenti stranieri e la creazione di nuovi posti di lavoro, sono le principali priorità su cui si concentrerà l’azione di SSD nel Paese e nelle Istituzioni.
Fin da ora, Sinistra Socialista Democratica si assume la responsabilità verso la cittadinanza di lavorare concretamente alla definizione un nuovo modello di sviluppo sostenibile, che sia pienamente integrato con la Comunità Internazionale, che garantisca la necessaria competitività alle imprese e che ricerchi quale obiettivo di fondo la piena occupazione dei sammarinesi.
SSD non si accontenta delle rituali enunciazioni di principio, ma vuole dare concretezza al proprio messaggio, formalizzando pubblicamente l’impegno a:
1. mantenere leggero il livello della tassazione, sia nel campo delle imposte dirette che in quello delle imposte indirette;
2. ridurre drasticamente la burocrazia attualmente presente nelle procedure amministrative;
3. stabilire regole certe per chi decide di investire a San Marino;
4. rivedere completamente il sistema delle politiche per l’occupazione, puntando su un mercato del lavoro dinamico che renda più facili le assunzioni;
5. attuare un piano di rilancio e riqualificazione dell’offerta del comparto turistico-commerciale;
6. portare a compimento il negoziato con l’Unione Europea per la sottoscrizione di un accordo quadro di associazione che allarghi il perimetro delle opportunità per le imprese e i cittadini sammarinesi;
7. superare il Piano Regolatore Generale del 1992, adottando un nuovo Piano Urbanistico che, nel pieno rispetto dell’ambiente, sia strumento di riqualificazione e riorganizzazione del territorio.
Sono queste le scelte politiche necessarie a favorire il rilancio economico di San Marino. Sono scelte che impongono una profonda svolta politica perché incompatibili con la visione conservatrice di chi ha governato, in modo pressoché ininterrotto, il Paese negli ultimi trent’anni.
SSD vuole riaccendere la speranza delle tantissime persone che hanno smesso di credere nelle enormi potenzialità di San Marino e lo vuole fare portando avanti una proposta politica seria e coraggiosa che abbia l’ambizione di rendere migliore una comunità dilaniata da tanti, troppi anni di malgoverno.
Cambiare è possibile, basta volerlo.

SSD